Coronavirus

Coronavirus: Il Consiglio federale dichiara la «situazione straordinaria» – chiudere o no l’ambulatorio?

Comitato NVS

Stiamo vivendo tempi burrascosi, che solo poche settimane erano forse pensabili, ma difficilmente immaginabili. Poiché l’incertezza domina e molte persone ci chiedono cosa succederà ora, e se gli ambulatori debbano venir chiusi, le giriamo le informazioni a nostra disposizione, da prendere senza garanzia.

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Gli ulteriori provvedimenti in vigore dal 16.3.2020 hanno l’obiettivo di stabilire in modo coerente il distanziamento sociale in tutti i settori della nostra vita, onde contenere la diffusione di questo virus, che si propaga molto velocemente. Questa è per ora l’unica misura nota ed efficace che influisca sulla veloce propagazione del virus.
 

Basi giuridiche al 16 marzo 2020

  • Il 16 marzo il Consiglio federale ha posto in vigore l’ordinanza 2 sui provvedimenti per combattere il coronavirus. Essa è entrata in vigore ieri a mezzanotte.
  • I nostri membri devono tener conto dei seguenti articoli:
    • l’articolo 6, capoverso 2, stabilisce:
      Le strutture accessibili al pubblico sono chiuse, segnatamente:
      (...)
      e. strutture che offrono servizi alla persona con contatto corporeo quali parrucchieri, saloni di massaggio, studi di tatuaggio e centri estetici.
    • Il capoverso 3 dello stesso articolo 6 formula poi alcune eccezioni:
      (...)
      m. strutture sanitarie quali ospedali, cliniche e studi medici, nonché studi e strutture di professionisti della salute secondo il diritto federale e cantonale.

      Nella nota esplicativa 2 all’ordinanza tale punto viene ulteriormente approfondito:
      (..) In base al diritto cantonale vengono considerati professioniste e professionisti della sanità anche per esempio (le norme variano da Cantone a Cantone): agopuntori, ottici, igienisti dentali, ergoterapisti, psicoterapeuti, naturopati, omeopati, podologi, terapisti della medicina tradizionale cinese (MTC)
    • L’articolo 7 dell’ordinanza prevede ulteriori possibili deroghe:
      L’autorità cantonale competente può autorizzare deroghe ai divieti di cui agli articoli 5 e 6...


Interpretazione attuale

  • Dal punto di vista giuridico sembra che la questione della chiusura dell’ambulatorio dipenda
    1. dalle ordinanze del Consiglio federale adottate a causa della «situazione straordinaria»
    2. dalla legge sanitaria vigente nel Cantone in questione
    3. dalle ulteriori norme delle autorità cantonali
  • Nel concreto la nostra interpretazione è la seguente:
    1. chi è titolare di un’autorizzazione cantonale all'esercizio o di un’autorizzazione all'esercizio della professione di naturopata soddisfa i requisiti di cui all’art. 6 cpv. 3 e può mantenere aperto l’ambulatorio, nel rigoroso rispetto delle misure preventive e sanitarie formulate dall’UFSP.
    2. le persone cui l’autorità cantonale competente ha concesso una deroga sembra che soddisfino i requisiti di cui all’art. 7 e possono mantenere aperto l’ambulatorio.
    3. se non sono applicabili né il punto 1 né il 2, si deve chiudere l’ambulatorio.


Importanti integrazioni in merito alla gestione dell’ambulatorio

  • L’ordinanza del Consiglio federale prevede che, nella gestione dell’ambulatorio, si debba rinunciare a "interventi medici e terapie non urgenti" , al fine di sostenere la volontà collettiva di minimizzare i contagi,
    proteggendo i gruppi a rischio e il sistema sanitario svizzero.
  • Continui a seguire le raccomandazioni contenute nella nostra mail di lunedì 16 marzo 2020
  • È imperativo che lei adegui il suo concetto di trattamento in modo da ridurre il contatto diretto con le/i pazienti al minimo indispensabile.


Ulteriori integrazioni

  • Se lavora con fitofarmaci o con l’omeopatia e può effettuare un consulto anche al telefono o tramite videoconferenza, continui a farlo. Anche una consulenza telefonica urgente dovrebbe essere possibile, indipendentemente dal suo indirizzo o metodo. In ogni caso questo deve essere documentato opportunamente per le assicurazioni.
  • Le consigliamo di documentare anche tutte le cancellazioni dei trattamenti. Questo potrebbe eventualmente esserle d’aiuto in seguito.
  • Troverà maggiori informazioni sul sito dell’UFSP con i provvedimenti della Confederazione


Che cosa succederà ora?

La NVS lavora a pieno ritmo per tutelare gli interessi dei suoi membri:

  • stiamo effettuando ulteriori accertamenti presso Confederazione e Cantoni in merito alla questione della chiusura degli ambulatori
  • risulta che Oml TC e Oml MA stiano inoltre intervenendo presso la Confederazione con riguardo a indennità di perdita di guadagno / misure urgenti per terapiste e terapisti.
    • Delle misure finora adottate beneficiano infatti solo le lavoratrici e i lavoratori dipendenti (lavoro ridotto), non gli indipendenti.

Nel rispetto delle norme giuridicamente vincolanti e tenendo conto della sua personale valutazione della gestione del rischio, la decisione autonoma in merito all’apertura dell’ambulatorio tocca in ultima analisi a lei quale terapista.

Nei prossimi giorni e settimane la situazione si farà più chiara. Naturalmente la terremo informata sugli ulteriori sviluppi della questione. Se le occorrono chiarimenti, la preghiamo di rivolgersi come sempre al nostro segretariato.

Le auguriamo coraggio e fiducia, nella certezza che questa fase passerà per tutti nel miglior modo possibile.