Riconoscimento dei diplomi esteri in osteopatia: successo parziale davanti al Tribunale amministrativo federale

Blüten eines Apfelbaums

Nel caso dell’osteopata Manuela Meier, il Tribunale amministrativo federale ha valutato criticamente la prassi finora adottata dalla Croce Rossa Svizzera in materia di riconoscimento. La NVS si congratula vivamente con il proprio membro per questo importante successo parziale.

Manuela Meier, osteopata e membro della NVS, ha ottenuto un risultato importante davanti al Tribunale amministrativo federale. Il Tribunale è giunto alla conclusione che la formazione quinquennale in osteopatia da lei svolta in Germania è ampiamente comparabile ai requisiti svizzeri. Non deve quindi ripetere in Svizzera gran parte della sua formazione, come richiesto dalla Croce Rossa Svizzera (CRS). È ammissibile soltanto una misura compensativa mirata relativa al cosiddetto ruolo di primo ricorso. Questo ruolo comprende in particolare la capacità di accogliere autonomamente le persone in cura, effettuare una prima valutazione e, se necessario, indirizzarle ad altri professionisti della salute.

Una decisione importante per la politica professionale

La sentenza rappresenta un segnale importante che va oltre il singolo caso. In Svizzera, la CRS è incaricata dalla Confederazione del riconoscimento dei diplomi esteri in diverse professioni sanitarie. Nel settore dell’osteopatia, la prassi di riconoscimento è oggetto di discussione critica da tempo, in particolare nei casi in cui le formazioni estere non vengono esaminate nel merito, ma rifiutate sulla base di differenze formali. Ne sono interessati numerosi osteopati titolari di diplomi esteri.

La decisione chiarisce che eventuali lacune devono poter essere colmate in modo mirato, senza mettere in discussione nel suo insieme una formazione estera né imporre di recuperare parti sostanziali di un percorso di studio svizzero.

La NVS si congratula con Manuela Meier

Dietro questa decisione c’è un lungo percorso. Nel corso di diverse fasi procedurali, Manuela Meier si è impegnata affinché il diploma conseguito in Germania venisse valutato non solo dal punto di vista formale, ma anche nel merito. In questo modo ha contribuito a una chiarificazione che va oltre la sua situazione personale.

La NVS si rallegra insieme al proprio membro Manuela Meier per questa decisione e si congratula vivamente con lei per la sua perseveranza e per il suo importante contributo alla chiarificazione sul piano della politica professionale.

Come si procede ora?

La sentenza non è ancora passata in giudicato. Resta aperta la questione se la CRS impugnerà la decisione davanti al Tribunale federale. Anche in futuro i diplomi esteri non saranno riconosciuti automaticamente, ma continueranno a essere esaminati individualmente.