Nella seguente intervista di una naturopata, l’esperto di diritto alimentare e docente Renato Kaiser spiega quali sono le disposizioni di legge vigenti, come avviene correttamente la notifica, a cosa i terapisti e le terapiste devono prestare particolare attenzione e perché anche i negozi online esistenti da molti anni dovrebbero attivarsi in tal senso. L’intervista offre un orientamento pratico e chiarisce i malintesi frequenti in modo comprensibile, attuale e direttamente applicabile.
Nell’ambito della certificazione SPAK, mi è stato detto che devo notificare la consegna di integratori alimentari. È vero? Se sì, dove avviene la notifica?
Sì, è vero. Ogni studio che dispensa integratori alimentari (e quindi generi alimentari) a clienti o pazienti è considerato un’azienda alimentare nel commercio al dettaglio ed è soggetto all’obbligo di notifica. La notifica deve essere effettuata presso l’autorità cantonale d’esecuzione della sede dello studio e non presso la Confederazione. L’ufficio specifico competente varia a seconda del Cantone (ad es. laboratorio cantonale a Zurigo, Ufficio della protezione dei consumatori e del controllo delle derrate alimentari nel Canton Argovia). I siti web dei cantoni non presentano sempre una navigazione intuitiva. Si è rivelato utile effettuare una ricerca mirata con parole chiave come «Notifica azienda alimentare [Cantone]» per trovare il modulo giusto di notifica o l’interlocutore competente.
Quali documenti o informazioni devo tenere a disposizione prima di notificare la vendita? E devo presentare alcuni documenti per la registrazione?
Non è necessaria una documentazione completa per la notifica di impresa alimentare. Di norma è sufficiente compilare un modulo cantonale con i dati di base dello studio. Non è necessario fornire prove particolari (ad es. relative all’immagazzinamento o alle quantità) al momento della notifica. È sufficiente indicare brevemente nel modulo che, nell’ambito dell’attività pratica, vengono dispensati integratori alimentari. Il controllo autonomo vero e proprio (ad es. documentazione di magazzino) deve essere dimostrato solo all’ispezione.
Promemoria Compilare il modulo di notifica: inserire nome dello studio, indirizzo e persona responsabile Contrassegnare con una crocetta la categoria «Commercio al dettaglio» Alla voce «Osservazioni» indicare che gli integratori alimentari vengono dispensati ai/alle pazienti nell’ambito del trattamento Utilizzare il modulo online: molti cantoni offrono moduli PDF od online compilabili Dati dei fornitori (facoltativo): se necessario, indicare nel modulo i fornitori principali degli integratori alimentari (ad es. Steinberg Pharma, Alpinamed, Hänseler). Non è obbligatorio, ma può fornire informazioni supplementari utili alle autorità. Non è necessario indicare la quantità: i campi relativi al fatturato annuo o ai volumi possono essere trascurati per un piccolo studio – sono rilevanti solo per le grandi aziende alimentari. |
Viene eseguita un’ispezione da parte del Cantone? Eventualmente anche senza preavviso?
Dopo la notifica, dovrete aspettarvi una prima ispezione ufficiale dello studio. In genere l’ispettore/trice dei generi alimentari si annuncia e le visite senza preavviso avvengono quasi solo quando vi sono prove concrete di infrazioni (ad es. prodotti illeciti o promesse di guarigione su Internet). In particolare, l’esperienza dimostra che la vendita online attiva di integratori alimentari comporta un esame accurato, poiché in passato molti negozi online di terapisti e terapiste sono stati oggetto di reclami.
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Vi sono costi per la notifica o un’ispezione?
La registrazione come centro di consegna di integratori è gratuita. Anche la prima ispezione inizialmente non verrà addebitata se non vi saranno contestazioni. I costi vengono sostenuti solo nel caso in cui vengano rilevati difetti o violazioni con conseguente onere aggiuntivo (controlli di follow-up, provvedimenti prescritti).
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Viene fornita una conferma o un certificato?
No, non esiste né un certificato ufficiale né un’autorizzazione speciale per la consegna di integratori alimentari. Come prova vale il rapporto d’ispezione scritto dell’autorità cantonale. Se il rapporto non contiene contestazioni o condizioni, conferma indirettamente la corretta notifica e l’attuazione dei requisiti.
Vendo integratori alimentari da oltre 10 anni, anche online. È un’importante fonte di guadagno per me. Devo temere qualcosa se notifico ora la vendita?
No. Se notificate ora correttamente la consegna di integratori alimentari, non dovrete temere conseguenze negative. La notifica non fa altro che rimediare a una registrazione ancora mancante all’autorità – omissione che di norma non viene sanzionata a meno che non si verifichino infrazioni gravi. Solo se nel corso del primo controllo venissero scoperti ingredienti vietati o prodotti illegali, si potrebbe incorrere in sanzioni a posteriori.
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Cosa rischio se non segnalo la vendita di integratori alimentari?
Senza una notifica aumenta il rischio di pesanti sanzioni se lo studio viene «colto in flagrante» in caso di violazione. La sanzione può variare in base alla gravità della violazione, dall’ammonimento con termine di recupero al sequestro dei prodotti e alle multe. Gli integratori alimentari illegali (come i prodotti a base di CBD o i preparati a base di melatonina) aumentano la probabilità di controlli senza preavviso e sanzioni severe, in quanto si viola anche la legislazione sui medicamenti.
La mia collega ha uno studio per la riflessologia plantare. Non ha (ancora) un certificato o un diploma. Anche lei può vendere integratori alimentari?
Anche i terapisti o le terapiste sprovvisti/e di diploma/certificato possono dispensare integratori alimentari, a condizione che rispettino le disposizioni del diritto sulle derrate alimentari. La qualifica professionale (titolo) è irrilevante: l’unica cosa importante è che la persona dichiari la propria attività come azienda alimentare e soddisfi tutti i requisiti per la consegna di integratori alimentari (controllo autonomo, ecc.). Anche in questo caso la consegna avviene nell’ambito del commercio al dettaglio (B2C) ai/alle propri/e clienti/pazienti e non richiede alcuna autorizzazione speciale prevista dalla legislazione sui medicamenti.
Ringraziamo Renato Kaiser per il colloquio informativo.